Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per settembre, 2012

L’umiltà del confronto faccia a faccia

“ E così il nostro caro XXXXX ha trovato un impegno particolare e redditizio (si fa per dire)… Battersi perché si sposino due uomini o due donne è semplicemente osceno, che anche un bambino dell’asilo vedrebbe che qualcosa non quadra. Quand’eri piccolo non hai studiato il catechismo che un rapporto contro natura è mancanza grave compresa la punizione su Sodoma e Gomorra per la disordinata perversione? Non c’è niente di più disgustoso che vedere due maschi o due femmine che si baciano. Nessuno comunque impedisce a due persone di convivere: è sempre stato così. Ma da qui a parlare di matrimonio ci passa un abisso d’oceano. La vostra riunione aTorino è stata marchiata dai vari giornali una carnevalata,o, peggio, una pagliacciata. Non impantanatevi in cose delicate e smettete di sudare 7 camicie per richieste assurde e insensate, tanto non vincerete mai. Ci permettiamo e facciamo un accorato appello: convinci la tua cricca a fare un passo indietro. Impegnatevi in associazioni più serie e nobili orientate al buon senso e ai veri valori. E tutto ciò servirà per arginare questa degradata, avvilente e sconvolgente società. È quello che occorre per ottenere una migliore qualità della vita, per rendere un futuro più gioioso e felice a favore di tutta l’umanità intera e della famiglia umana.
Un forte abbraccio “

Questa è la lettera che qualche settimana fa è stata recapitata a un nostro caro amico, nonché associato alla sezione provinciale di Vercelli. Una lettera firmata da quattro persone … ma solo con i nomi, giusto per non far sapere le loro identità. Nulla di aggressivo o minaccioso, ma altrettanto grave. Alla fine dello scritto viene sottolineata la parola “umana”, riferito alla famiglia eterosessuale, ad indicare che tutto ciò che non rientra in quei canoni non è umano. I soliti riferimenti a Sodoma e Gomorra, le solite parole, “disgustoso”, “osceno” riguardo alle relazione omosessuali, lo “scempio” dei gay pride … insomma cose già viste e sentite migliaia di volte. Quello che più infastidisce, almeno a me personalmente, è la mancanza di un confronto, la vigliaccheria di una lettera anonima per esprimere le proprie idee. Anche se molti son convinti del contrario, siamo persone civili come tutti, con cui si può parlare e discutere di qualsiasi cosa, anche se le opinioni sono divergenti. A questo punto un appello lo facciamo noi: di qualsiasi cosa si tratti, quando non si capisce o non si sa qualcosa, prima di esprimere giudizi o elargire perle di saggezza, abbiate l’umiltà di confrontarvi, chiedere e conoscere, poi traete le vostre conclusioni.

Leone Laura
Vicepresidente di Arcigay Rainbow Valsesia e Vercelli

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