Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

Archivio per marzo, 2012

ATTO OMOFOBICO IN PROVINCIA DI VARESE

 L’associazione RAINBOW VALSESIA VERCELLI COMITATO PROMOTORE ARCIGAY VALSESIA VERCELLI esprime profonda indignazione per l’aggressione violenta alla quale è stato sottoposto l’ amico Marco Coppola.

 Il ragazzo, che si trovava in compagnia di amici e del fidanzato Daniel, in una discoteca di Luino, è stato brutalmente aggredito da un buttafuori perché stava ballando con il suo ragazzo su un cubo.Insultati,derisi e picchiati la coppia e i loro amici,tra di loro anche eterosessuali, sono stati costretti a chiamare i carabinieri e l’ambulanza.La prognosi per molti di loro supera i 10 giorni ospedalieri.

 Ancora un grave caso di violenza contro ragazzi omosessuali che non sarà sanzionato giustamente come dovrebbe,ossia come atto di violenza a sfondo omofobico. In Italia infatti mancano le aggravanti per il reato di omofobia e molte sono le vittime che, dopo aggressioni violente, non trovano giustizia. Pochi mesi fa la proposta del ministro Concia che chiedeva una legge sulle aggravanti omofobiche non è passata lasciando così la comunità LGBT ancora una volta indifesa.

 Speriamo che presto venga presa in considerazione a livello governativo, la possibilità di ampliare la legge Mancino, legge di riferimento per la tutela dalla discriminazioni in Italia, che assicura protezione contro le discriminazioni motivate da condizioni razziali,etniche,nazionali o religiose.

L’orientamento sessuale,dopo un lungo dibattito,fu però deliberatamente lasciato fuori dalla formulazione,nonostante le proteste di chi,in prima persona,viveva abusi e violenze non regolamentati,vedi la comunità LGBTQI.  Intanto le associazioni LGBT del territorio nazionale continuano a lavorare affinchè ciò accada, di modo che tutti i gruppi di persone che subiscono discriminazione di diverso genere,vengano protetti e difesi giustamente e per fare in modo che la società italiana faccia quel salto in avanti verso un miglioramento del livello di civiltà e verso il miglioramento delle condizioni di vita di un numero sempre maggiore di persone. Questo è lo spirito con il quale lavoriamo,eterosessuali e omosessuali insieme, per far capire ad una società eterocentrista che , nel 2012, è anacronistico perseguitare le persone per il loro orientamento sessuale o per la loro identità di genere e che bisognerebbe capire che l’essere omo-bi-transessuali non ha nulla a che fare con una qualsivoglia forma di perversione.

Stima,affetto e solidarietà vadano a Marco,Daniel e i loro amici!

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