Comitato territoriale Arcigay delle Provincie di Vercelli e Biella

da Pegasonline – www.pegasonline.net

9788815149206_bigE’ in libreria Gay e lesbiche di Luca Pietrantoni e Gabriele Prati. L’intervista a Pietrantoni.

Luca, perché un lavoro divulgativo su gay e lesbiche?

Perché penso che sia necessario un testo generale che esponga le ricerche che sono state svolte in italia e all’estero in questi ultimi decenni ma che le renda fruibili ad un vasto pubblico. Un testo che racconti i fatti storici e il dibattito teorico e culturale ma anche l’esperienza quotidiana dei gay e delle lesbiche italiani.

A chi si rivolge?

Si rivolge ad un pubblico ampio. Una casa editrice prestigiosa come il Mulino di Bologna ha pubblicato in passato il volume di Barbagli e di Colombo che racchiude fondamentalmente dati di ricerca ma non aveva ancora pubblicato un volume divulgativo di più ampio respiro. Sicuramente gay e lesbiche troveranno nel libro moltissimi spunti per capire meglio se stessi, la vita di coppia, la relazione con la famiglia e i colleghi di lavoro, l’effetto che l’omofobia ha sulla vita di tutti i giorni. Come mai ci nasconde, come mai si è visibili.

Tra i testi divulgativi sull’omosessualità ne ricordo uno diffusissimo e letto da ragazzinoL’Omosessualità di Magda Santangelo (Xenia ed.). Che cosa è cambiato dal 1995 ad oggi?

Sono cambiate molte cose. Quel testo ancora enfatizzava la “problematicità” dell’omosessualità in sé, come se capire lesbiche e gay si esaurisse nel capire perché si diventa omosessuali. O si faceva riferimento a modelli comunque culturalmente distanti come a quell’omosessualità in epoca greca per promuovere l’accettazione. Lo scenario sociale, politico e culturale, e anche psicologico, nel mondo e in Italia è cambiato. Negli ultimi 15 anni, in molto paesi occidentali e non solo si è assistito all’approvazione di normative che rendono più equo lo status delle persone e delle coppie omosessuali. Si è assistito ad un proliferare di studi a tematiche gay e lesbiche in moltissime discipline, non solo nelle scienze sociali come la sociologia, l’antropologia e la psicologia ma nelle scienze umane come la linguistica o i media studies, nelle scienze della salute, come la medicina, nelle scienze economiche e negli organizational studies. E’ stato approfondito lo studio delle identità e le relazioni omosessuali nelle diverse culture e nelle diverse specie. Anche le stesse ricerche in ambito genetico sono state condotto con un approccio più neutrale.

A tuo parere quali sono le novità più importanti dall’universo gay italiano?

Sicuramente le generazioni dei gay più giovani rappresentano in italia un motore di trasformazione sociale importante. Prevale una certa continuità nella vita delle persone: gay e lesbiche di 50 anni che vent’anni fa si nascondevano tuttora continuano a nascondersi mentre chi allora era apertamente gay continua ad esserlo anche adesso. Quando uno apprende una certa modalità di gestire la sua immagine pubblica e di relazionarsi con gli altri tende a mantenerla. I ventenni di oggi invece sono cresciuti con Will e grace e Lword, con risorse internet e la conoscenza che in molto paesi occidentali gay e lesbiche si sposano e hanno figli e la loro omosessualità non è più di tanto un intralcio sociale o professionale. In Italia certo ci sono segni di cambiamento che mostrano processi di partecipazione ed empowerment nelle persone lgbt e nei loro familiari e amici, si pensi al world pride del 2000 o alle fiaccolate antiomofobia, ma il dibattito istituzionale continua a essere aspro.

Gay e lesbiche parla di pregiudizio e omofobia?

Il volume dedica un intero capitolo ai temi del pregiudizio e dell’omofobia. Da dove nasce l’omofobia, come si manifesta, che impatto ha sulle vite di tutti, come capirla e contrastarla efficacemente nelle relazioni interpersonali. Il taglio del libro è chiaramente psicologico e scociale. L’omofobia è un tema che percorre tutto il libro perché sappiamo che è quell’elefante invisibile che pervade e regola la nostra struttura sociale ma nello stesso tempo abbiamo evitato l’equivalenza storia dell’omosessualità=storia del pregiudizio. Riteniamo che ci siano delle specificità nell’esperienza di gay e lesbiche che nulla hanno a che fare con l’ostilità sociale. Ci siamo soffermati su dimensioni come il genere, la cultura e la comunità gay e il principio più generale della diversità umana.

Arriveremo mai ai matrimoni gay?

In molte nazioni ci sono già arrivati. Il fatto che in una nazione due donne o due uomini possano sposarsi in alcuni casi in una chiesa rappresenta una “non-issue”, un dato assodato non più da discutere. In questi anni in italia sulla scia dei paesi confinanti, gay e lesbiche hanno vissuto una fase di ottimismo che però è stata seguita da frustrazione e disillusione per i mancati raggiungimenti. L’Italia è sempre stata un anomalia non solo politica ma anche culturale. La questione se siano i cittadini o i politici più “avanti” e più aperti a riconoscere i diritti gay è un po’ come la questione dell’uovo e la gallina. Le battute dei politici e l’ostinazione a denigrare i gay in qualsiasi vicenda pubblica sono il riflesso, ma a loro volta consolidano l’omofobia di un segmento importante di italiani. Se in alcuni paesi europei capita di vedere un Comandante delle Forze Armate parlare con nonchalance di suo marito, in Italia una donna che parla di sua moglie suona ancora strano e improponibile. In Italia siamo ancora lontani ma arriveremo anche noi ai matrimoni. È inevitabile. Sicuramente a quello civile, per quello religioso temo bisognerà aspettare più tempo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: